Rancori sospesi

Le persone vanno e vengono… oggi sto pensando a questo…

A volte si prendono semplicemente strade diverse, ci si perde di vista, altre volte succede qualcosa, per esperienza quasi sempre un fraintendimento, entra in gioco l’orgoglio, entrambe le parti si impuntano nell’avere ragione e puff… si depenna un amico, per una stronzata magari, però passa un giorno, due giorni, una settimana, un mese e diventa troppo per farsi risentire (o questo è ciò che ci ripetiamo).

E’ un peccato… non credete?

Giusto l’altro giorno ho scritto a una persona che ho perso a mio avviso per una incomprensione, non era un messaggio di scuse (non sempre dietro c’è un errore) volevo solo che sapesse che mi dispiaceva per come era andata. La risposta è stata un muro, ma non importa, non è questo il punto. Gli ho scritto, e sono molto contenta di averlo fatto, ciò che succede dopo non è poi così importante. Poteva dire “anche a me”, ma poi? Uscivamo a fare aperitivo? Per dirci cosa? Io non sono più la stessa persona di quando ci siamo allontanati e lo stesso vale per lui.

Solo che ora sa che mi dispiace e che in un certo senso mi manca.

Un semplice messaggio a volte può dire tutto questo e secondo me vale la pena inviarlo.

 

1 opinión en “Rancori sospesi”

Laura

È vero…. E la cosa strana è che spesso, non sempre ma spesso, dopo un po’ di tempo nemmeno ci ricordiamo il perché siamo arrabbiati con quella persona o magari la ragione ci sembra improvvisamente stupida. E se anche la motivazione fosse importante quante energie devi spendere per provare rancore tutta la vita??? È inutile e senza senso. Tutti sbagliamo e tutti possiamo perdonare… La vita va avanti e dobbiamo farlo anche noi. Laura

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